I trattori scendono in strada a Ferrara martedì 15 dicembre per sostenere la manifestazione regionale unitaria, con l’incontro dei Presidenti delle tre Organizzazioni agricole con il Prefetto di Ferrara per illustrare le ragioni della mobilitazione.
Il tracollo economico e finanziario nasce dal rapporto ricavi – costi (produttivi e di gestione) che, per la generalità delle produzioni, fa registrare un pesantissimo saldo negativo. Il maxiemendamento alla finanziaria, presentato dal Governo e approvato in sede di Commissione Bilancio della Camera, pur rappresentando un passo in avanti, ottenuto anche grazie alla mobilitazione di Confagricoltura, Cia e Copagri, non basta. Le risorse previste per il Fondo di Solidarietà Nazionale per oltre la metà sono prelevate dalle “tasche” degli stessi agricoltori, attraverso l’articolo 68 e la Ocm vitivinicola. Altre misure sono parziali, di corto respiro e non garantiscano il futuro delle imprese agricole.
Da parte del Governo va subito proclamato lo stato di crisi del settore e convocato il tavolo agroalimentare (che la legge prevede presieduto dal Presidente del Consiglio con la presenza del Ministro dell’Economia) per trovare soluzioni tempestive.
ALLE IMPRESE AGRICOLE SERVONO INTERVENTI ANTICRISI MIRATI ALLA VITALITA’ DEL SETTORE:
In questo quadro è sempre più necessario un impegno unitario del mondo agricolo, superando inutili divisioni e contrapposizioni e sviluppando iniziative comuni, proprio per rendere più forte l’azione a sostegno dei produttori.