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CONFAGRICOLTURA FERRARA: IN CENTINAIA AL SIT-IN IN PIAZZA MONTECITORIO A ROMA. 
Soddisfazione per i 200 milioni di euro stanziati sul Fondo di Solidarietà Nazionale

03/12/2009 -Rottamare i frigoriferi serve a poco se poi questi rimangono vuoti”. E’ questa l’annotazione di Nicola Gherardi, Presidente di Confagricoltura Ferrara, presente con altri duecento soci dell’Organizzazione agricola ferrarese al sit-in in Piazza Montecitorio a Roma promosso in mattinata da Confagricoltura, in occasione  della ripresa della discussione alla Camera dei Deputati sul testo della Finanziaria 2010. “il settore agricolo è rimasto privo di ogni possibile incentivo per sopravvivere in questo momento di crisi drammatica. Con quali prodotti riempiranno i cittadini i loro frigoriferi se non con prodotti d’importazione, di qualità e proprietà organolettiche senz’altro inferiori”?

“La manifestazione di oggi ha il merito – sottolinea Gherardi - di aver indotto il Governo, in particolare il Sottosegretario Bonfiglio, il Presidente della Commissione Bilancio Giorgietti ed il relatore della Finanziaria Corsaro ad incontrare una delegazione della Confagricoltura. Al Presidente Vecchioni è stato confermato lo stanziamento di 200 milioni di euro a quasi totale copertura per le annate 2008 e 2009 sul Fondo di Solidarietà. Ricordo che nella giornata di ieri è  stato presentato un emendamento al disegno di Legge Finanziaria che prevede un primo stanziamento di 51,9 milioni di euro per il 2010 e 16,7 milioni di euro per ciascun anno del biennio 2011 e 2012 a favore dello stesso Fondo. Inoltre è stato assicurato che le risorse provenienti dallo scudo fiscale saranno utilizzate a favore anche del settore agricolo e che per le quote latte saranno stanziati circa 45 milioni di euro nel collegato alla Finanziaria.”

“Non posso che esprimere soddisfazione per l’importante ed insperato successo conseguito oggi da Confagricoltura. L’Organizzazione rimarrà comunque affinché i finanziamenti impegnati oggi dal Governo non siano. Dirottati con un colpo di mano all’ultimo momento su altri capitoli di bilancio”.

“Da parte di tutte le forze politiche e dal Governo oggi è emersa la consapevolezza che l’agricoltura non deve essere abbandonata dal sistema Paese e dalle politiche nazionali adottate per uscire dalla crisi economica, la più grave dal dopoguerra ad oggi.  Lo testimoniano i dati della campagna 2009 che è la peggiore in assoluto per il tracollo dei prezzi all’origine. Infatti, se tra il 2000 e il 2009 i prezzi pagati agli agricoltori sono diminuiti del 2% mentre i costi di produzione sono aumentati del 28,4%, la rilevazione degli ultimi 12 mesi si è fatta ancora più drammatica: -16% dei prezzi pagati all’origine agli agricoltori a fronte di un irrisorio contenimento dei costi pari a -3,8%. Una crisi che non ha risparmiato la nostra provincia – prosegue il Presidente di Confagricoltura Ferrara, leader nella produzione di molti prodotti agricoli che trascinano tutto il comparto del made in italy, dai cereali (-30% prezzo all’origine, dato Istat 2009), ai prodotti ortofrutticoli (-50% prezzo all’origine nel 2009).

“E’ arrivata l’ora di un cambiamento radicale – afferma Nicola Gherardi - ed oggi in Piazza Montecitorio il Presidente di Confagricoltura Federico vecchioni ha comunicato che la nostra Organizzazione indica la strada lanciando un progetto economico che sarà pronto, nelle linee guida, entro due settimane. Un piano che, nella sua portata complessiva, ha finalità politiche, perché gli agricoltori indicheranno quali sono le più idonee iniziative legislative per il rafforzamento della competitività delle imprese; finalità economiche perché deve incidere sulla riduzione dei costi e sui ricavi per rendere certo il reddito degli agricoltori; finalità sindacali perché la definizione di obiettivi economici renderà gli imprenditori agricoli più consapevoli e capaci di un’efficace azione di lobby”.

Il centro di questo progetto è l’agricoltore-imprenditore; il suo filo conduttore è l’affermazione del principio della libertà di impresa, di aggregazione e di affermazione dell’identità di soggetto economico che intende tutelare i propri interessi”.

Il progetto si connoterà per i suoi contenuti innovativi, in netta discontinuità con le altre esperienze, soprattutto perché è aperto alla partecipazione di tutti coloro che intendono aderire, nel mondo agricolo e non solo, determinati al conseguimento del reddito. Altro importante elemento di discontinuità rispetto alle attuali esperienze, sarà quello di dotarsi di una struttura operativa leggera, con professionalità moderne, senza appesantimenti “burocratici.

“Inutile cercare modelli, bisogna intervenire sul contesto in cui ci muoviamo.- conclude da Piazza Montecitorio il Presidente di Confagricoltura Ferrara, Nicola Gherardi. L’agricoltore deve scegliere dove andare, pretendendo l’efficienza della burocrazia e non subendone il monopolio. Confagricoltura sta crescendo e raccoglie sempre nuovi consensi, anche per questo sentiamo di avere la forza di lanciare una proposta operativa aperta a tutti quelli che vogliono fare questo percorso con noi”.

 
FONTE: Confagricoltura Ferrara