10/11/2009 - Ferrara: Una folta delegazione di agricoltori della CIA di Ferrara, parteciperà il 13 novembre, alla manifestazione a Milano in difesa del settore e per denunciare la grave emergenza che stanno vivendo gli imprenditori agricoli, stretti tra pesanti costi produttivi, contributivi e burocratici e prezzi sui campi in caduta libera. “Siamo ormai giunti ad una situazione non più tollerabile. In questi ultimi mesi - afferma Mauro Ferrari presidente CIA Ferrara - non è stato fatto nulla a favore dell’agricoltura. Non si è affatto compresa la gravità delle questioni che stanno portando sull’orlo del baratro migliaia di aziende agricole. Da parte del governo solo promesse e niente di più. La finanziaria per il 2010 toglie addirittura risorse (più di 550 milioni di euro) al settore, privandolo di finanziamenti che sono indispensabili ai produttori”.Gli agricoltori della Cia scendono in piazza con grande determinazione per sollecitare i necessari interventi a sostegno delle loro imprese in un periodo post crisi ma che invece sta ancora colpendo molto duramente in agricoltura. “Sollecitiamo -aggiunge Ferrari - misure per fronteggiare l’attuale emergenza e per dare strumenti validi alle imprese per non soccombere sotto l’incalzare dei problemi e delle difficoltà. Chiediamo, soprattutto, il finanziamento del Fondo di solidarietà per le calamità naturali, la fiscalizzazione degli oneri sociali, sgravi fiscali e interventi diretti alle aziende. In Francia la scesa in campo del presidente Sarkozy a favore degli agricoltori, deve essere presa da esempio per il nostro governo. Vogliamo che per la nostra agricoltura si cominci a parlare in termini imprenditoriali e completamente nuovi rispetto al passato.”
“Vista la vastità e gravità dei problemi, riterremmo opportuno - ha rilevato ancora il presidente della Cia - una risposta ferma ed unitaria da parte di tutto il mondo agricolo. Questo significa che estendiamo l’invito a prendere posizione a tutte le organizzazioni agricole e cooperative, costruendo e programmando insieme momenti di protesta, come del resto è già avvenuto in queste ultime settimane in molte realtà territoriali.”“ Oggi non è più tempo delle divisioni. – Conclude Ferrari - Occorre un forte impegno possibilmente comune per dare futuro certo a centinaia di migliaia di imprese agricole che vivono nell’angoscia, tra innumerevoli e complesse difficoltà e nella completa mancanza di prospettive. La CIA è pronta a dialogare ed agire nell’interesse di tutto il settore e non di un colore.”FONTE: CIA FERRARA