23/10/09 - 350mila ettari di territorio, tre province, quattro capoluoghi, Roberto Brolli presidente, Ettore Maria de Cupis direttore generale, 180 dipendenti, sede legale (provvisoria) Ravenna, altre sedi: Forlì, Cesena e Rimini
Per effetto della Legge Regionale approvata nel dicembre scorso, è stato istituito con decorrenza 1° ottobre 2009 il Consorzio di Bonifica della Romagna, in cui sono confluiti per fusione e successione in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi i preesistenti Consorzi di Bonifica: della Romagna Centrale con sede a Ravenna, del Savio Rubicone con sede a Cesena e della Provincia di Rimini con sede a Rimini.
Il nuovo Consorzio ha:
Sede legale provvisoria a Ravenna: Via Angelo Mariani, 26 – 48121 Ravenna;
altre Sedi:
- a Forlì: Via Paolo Bonoli, 11 - 47121 Forlì
- a Cesena: Via Raffaello Lambruschini, 195 – 47521 Cesena
- a Rimini: Via Guglielmo.Oberdan, 21 – 47921 Rimini
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è Roberto Brolli, Segretario Generale di Confcooperative di Rimini, e sarà affiancato dai due vice Presidenti Giancarlo Bubani e Primo Casadei.
Direttore Generale del Consorzio è stato nominato l’ing. Ettore Maria de Cupis.
Lo staff di Direzione è inoltre formato dal Dott. Roberto Bernabini e dal Dott. Virgilio Buffoni, in qualità di Direttori Amministrativi, e dall’Ing. Vincenzo Bosi, dall’Ing. Andrea Cicchetti e dall’Ing Daniele Domenichini, in qualità di Direttori Tecnici.
Complessivamente le risorse umane di cui dispone il nuovo Consorzio della Romagna ammontano a 180 dipendenti che, operosamente e con ottima preparazione professionale, negli uffici e nel territorio assicurano e curano la manutenzione, la gestione, la progettazione e la realizzazione delle opere di bonifica e irrigazione e la tutela ambientale.
Il nuovo Consorzio di Bonifica della Romagna in cifre
Una linea di costa di 80 chilometri da Marina Romea a Gabicce su cui si affaccia l’insediamento turistico più importante d’Europa e una linea di crinale di 40 chilometri dall’Alpe di S.Benedetto al Monte Fumaiolo che a breve sarà prolungato fino al crinale dell’Alta Valmarecchia.
Un comprensorio di pianura, che presto si estenderà alla pianura riminese, dominato dal Canale Emiliano Romagnolo con una dotazione idrica di circa 24 mc/sec (pari al 35% dell’intera dotazione del CER) che già consente di servire, con 36 impianti irrigui e pluvirrigui, oltre 35.000 ettari di terreni agricoli a cui nel 2009 sono stati distribuiti 50 milioni di metri cubi di ottima acqua grezza di superficie.
Un parco progetti relativo a 44 interventi urgenti per la difesa idraulica di pianura e per la bonifica montana già progettati per un importo complessivo di oltre 90 milioni di euro.
6 grandi progetti per l’irrigazione e l’uso plurimo delle acque del CER in gran parte già realizzati che assicureranno al territorio romagnolo anche acqua ad uso industriale e potabile e un progetto strategico per la Romagna già esecutivo per prolungamento del Canale Emiliano Romagnolo nel territorio riminese a cui è già stato assicurato il finanziamento da parte dello Stato.
FONTE: CONSORZIO DI BONIFICA DELLA ROMAGNA