22/01/09 - Roncarati: “Il sistema bancario deve tornare ad avere fiducia in chi vuole intraprendere, recuperando un rapporto con gli imprenditori costruito sul primato del legame personale, saldamente fondato sulla fiducia”
Ad oggi ammontano a 2.253.505 euro (con 223 imprese finanziate) gli utilizzi del Fondo straordinario varato dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Ferrara, in collaborazione con tutti i Comuni del territorio ferrarese. Si tratta di risorse che intervengono ad abbattere (fino all’80%) una parte dei rischi assunti dai Confidi che, a loro volta, concedono garanzie alle banche per favorire l'accesso al credito delle imprese. Sono risorse gratuite, che consentono un importante effetto moltiplicatore (6.387.850 euro) rispetto alle risorse dei Confidi e alle risorse versate dagli imprenditori al momento dell'ottenimento del finanziamento garantito dagli stessi.
“Occorre – ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara, Carlo Alberto Roncarati - dare ossigeno alle nostre aziende per favorire la ripresa. Per questo è fondamentale una rinnovata collaborazione tra il mondo delle banche e quello delle imprese. Il sistema bancario deve tornare ad avere fiducia in chi vuole intraprendere, recuperando un rapporto con gli imprenditori costruito sul primato del legame personale, saldamente fondato sulla fiducia. Non si può certo chiedere alle banche di allentare la prudenza nell’erogare il credito; non è nell’interesse della nostra economia un sistema bancario che metta a rischio l’integrità dei bilanci e la fiducia di coloro che gli affidano i propri risparmi. Quel che si può e si deve chiedere alle banche – ha concluso Roncarati - è di affinare la capacità di riconoscere il merito di credito nelle presenti, eccezionali circostanze”.
Intanto, a Ferrara, per superare la crisi quasi due imprese su tre chiedono interventi per favorire l’accesso al credito (64,4%). Questo bisogno è più forte tra gli imprenditori over40 (65%) e nei settori del manifatturiero (68,5%) e del commercio (68%). Emerge da una recente indagine della Camera di Commercio sulle piccole e medie imprese della provincia.
Dall’indagine, risulta inoltre pari al 56,6% la quota delle imprese ferraresi che dichiara di aver avuto difficoltà nell’accesso al credito bancario negli ultimi sei mesi, a fronte di un 11% che non segnala alcun aggravante e un restante 32,4% che non ha invece richiesto prestiti e finanziamenti alle banche nel corso dello stesso periodo. Questo significa che oltre la metà delle imprese intervistate per sostenere gli investimenti o per far fronte a necessità gestionali ha dovuto fronteggiare problemi legati alla limitazione nell’ammontare del credito erogabile, all’incremento degli spread, alla richiesta di maggiori garanzie reali o, addirittura, si sono viste respingere la richiesta di finanziamento. Se a queste problematiche si aggiunge un continuo dilatarsi dei tempi di pagamento da parte di clienti e committenti (come segnala il 61,6% delle aziende intervistate, con un picco del 71% nell’industria), risulta evidente un grave problema di liquidità vissuto dalle nostre imprese, proprio nel momento in cui avrebbero invece bisogno di maggiori risorse per operare investimenti competitivi e poter così agganciare la ripresa.
I dati del fondo
Localizzazione delle imprese
Argenta 4%, Berra 2%, Bondeno 3%, Cento 12%, Codigoro 5%, Comacchio 10%, Copparo 3%, Ferrara 32%, Formignana 1%, Goro 1%, Jolanda di Savoia 3%, Lagosanto 1%, Massa Fiscaglia 2%, Mesola 2%, Migliarino 1%, Mirabello 1%, Ostellato 4%, Poggio Renatico 1%, Portomaggiore 6%, Ro 1%, S. Agostino 1%, Tresigallo 2%, Vigarano Mainarda 1%, Voghiera 1%.
Settore
Artigianato 73%, commercio 21%, industria 2% servizi 3%, trasporti 1%.
Motivi della richiesta di finanziamento
Liquidità 3%, precedenti investimenti 8%, acquisto commesse, materie prime e scorte 3%, spese di gestione e spese avviamento nuova attività 7%, fido, aperture di credito, riequilibrio c/c, anticipo fatture 22%, consolidamento passività 3%, credito di esercizio, dilazione debiti crediti commerciali, difficoltà ad incassare 35%, pagamento fornitori, pagamenti vari 19%
Durata del finanziamento:
FONTE: www.fe.camcom.it