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Conapi chiede di estendere lo stop ai neonicotinoidi anche agli insetticidi spray

 

08/10/09 - Il Consorzio apicoltori e agricoltori biologici Italiani continua la sua campagna, a fianco del ministero delle Politiche agricole, per una agricoltura che non sia dannosa per le api. "Un'apicoltura pulita e un'agricoltura che torni ad interagire in modo sostenibile con l'insetto che è un grande promotore della biodiversità". "La sospensione per un altro anno dell'uso dei neonicotinoidi nella concia delle sementi è stata un'ottima notizia per tutti i nostri apicoltori, ma crediamo sarebbe importante estendere la norma anche all'uso in altre forme , come quella dei trattamenti con insetticidi spray, ad esempio sulle fioriture degli agrumeti: la primavera scorsa, come abbiamo documentato anche con un video, questi hanno causato notevoli morie di api ai nostri soci in Calabria e Sicilia". Lo afferma Diego Pagani, presidente di Conapi, il Consorzio Apicoltori Agricoltori Biologici Italiani, che con i suoi mille apicoltori produce e distribuisce direttamente oltre il 20 % della produzione nazionale di miele. In questi anni Conapi ha costruito una rete che consente agli agricoltori di controllare direttamente tutta la filiera, dalla raccolta alla commercializzazione del miele, e di avere uno scambio continuo di conoscenze tecniche al fine di migliorare costantemente la qualità del prodotto.
Il Consorzio si era già costituito in due occasioni nei mesi scorsi e con successo a fianco del Mipaaf e Unaapi, nei confronti dei ricorsi presentati da Bayer, Syngenta e Basf contro il decreto di sospensione dell'uso dei neonicotinoidi nella concia delle sementi, prima presso il Tar del Lazio ed in seguito al Consiglio di Stato.
"Siamo molto grati al ministro Zaia per l'attenzione che sta riservando ai problemi del nostro settore - continua Pagani - e per quel che è nelle nostre competenze e possibilità continueremo ad esercitare pressioni sulle istituzioni perché sostengano e favoriscano un'apicoltura pulita e un'agricoltura che torni ad interagire in modo sostenibile con l'insetto che è un grande promotore della biodiversità.